una risposta
Da me vuoi una risposta d'angelo puro
ma anche dal rosso del fuoco più vivo
dalla tavola apparecchiata, dai figli
dalle buone creanze, dal sesso sfrontato
Ti rispondo sabbia
sabbia nella busta indirizzata
dalla mia casa di sabbia
Qui nessuno è un miracolo
La sabbia sono i giorni impalliditi
quando è l’ora
Scale al temporale la casa
e un corridoio di valige clandestine
Un campanaccio sopra l’uscio
sfinisce quando è l’ora della fine
Di certo non mi commuovo
se la sera non raduna i suoi clienti
in un brindisi, se il gioco degli scacchi
non coglie la resa del re
Amo il teatro che ruba il respiro
che turbina di stature altissime di pulviscolo
Ma il vuoto
che sul bordo passeggiando
m’attira nella piaga
è ancora l’aria pungente
di qualcosa di perso per sempre
in un sudario
C’è un giorno
un’ora in particolare
in cui sesamo si spalanca
e si vede la carogna integrale
covare l’uovo spudorato
Allora mi serro
in un sudario sintetico
faccio l’acqua
che galleggia sull’acqua
Dipingo la pioggia
sulla veglia dei girasoli
se guardi
Le cose nutrono distrattamente
basta che passi e ti lasci guardare dalle cose
che le cose nascono dalle cose che guardi