Intorno sa di pietra sa di ormai
soffia un nitore freddo da obitorio
che ci conservi intatti
esperimenti
da sezionare quando è giunta l'ora
fuori le cime stanche di magnolie
non si sente
il lamento del fiore assolato
reclinato nel bianco
incompreso
troppo in alto per essere colto
si rassegna
calpestato futuro nel basso
un rondone interrompe la schiera
di edifici squadrati
un'offesa
questo verde tra blocchi di vuoto
ali nere residuo di vita
viene dentro
nostalgia di sudore